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	<title>Agorà</title>
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	<description>Periodico di informazione, cultura e politica laertina</description>
	<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 15:46:07 +0000</pubDate>
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		<title>La libertà d&#8217;essere Travaglio</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 15:46:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Agorà</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[di Francesco Clemente
Dibattito sull&#8217;informazione con l&#8217;opinionista di &#8220;Annozero&#8221;: «Giornali e tv devono raccontare ciò che il potere nasconde» 
LATERZA - Grande successo di pubblico per le due iniziative organizzate a Laterza dall&#8217;associazione culturale &#8220;Società &#38; Progresso&#8221; e a Castellaneta dagli istituti scolastici &#8220;Mauro Perrone&#8221; e &#8220;Orazio Flacco&#8221;, che avevano come ospite d&#8217;eccezione il giornalista più [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;">di <strong>Francesco Clemente</strong></p>
<p style="text-align: left;"><em>Dibattito sull&#8217;informazione con l&#8217;opinionista di &#8220;Annozero&#8221;: «Giornali e tv devono raccontare ciò che il potere nasconde» </em></p>
<p><a href="http://agoralaterza.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2009/11/tavolo_travaglio.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-508" title="tavolo_travaglio" src="http://agoralaterza.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2009/11/tavolo_travaglio.jpg" alt="tavolo_travaglio" width="253" height="165" /></a>LATERZA - Grande successo di pubblico per le due iniziative organizzate a Laterza dall&#8217;associazione culturale &#8220;Società &amp; Progresso&#8221; e a Castellaneta dagli istituti scolastici &#8220;Mauro Perrone&#8221; e &#8220;Orazio Flacco&#8221;, che avevano come ospite d&#8217;eccezione il giornalista più discusso del momento, Marco Travaglio.<br />
L&#8217;appuntamento di Laterza, sul tema della libertà d&#8217;informazione, parte con l&#8217;introduzione del presidente dell&#8217;associazione, Bruno Bongermino, che evidenzia quanto l&#8217;informazione in Italia «sia manipolata e politicizzata e quindi per il cittadino risulta difficile capire qual è la realtà dei fatti». A seguire Francesco Di Candia (sempre di &#8220;Società &amp; Progresso&#8221;), che pone <strong>(&#8230;)</strong><span id="more-506"></span> in evidenza la carenza di strutture comunali a Laterza «capaci di ospitare un pubblico numeroso, dato che la tensostruttura non è stata concessa all&#8217;associazione per inagibilità ̀(a tre anni dall&#8217;inaugurazione), che sussiste sia per gli spettacoli a pagamento, sia per gli spettacoli gratuiti».<br />
Inoltre Di Candia ringrazia Orazio Nardulli, che ha messo a disposizione gratuitamente l&#8217;ampia struttura della &#8220;Sala Raphael&#8221; e prosegue con una appagante biografia di Travaglio, che nel frattempo arriva in sala accolto dagli applausi del pubblico. La gente è ansiosa di ascoltare il &#8220;cavallo di razza&#8221; dell&#8217;informazione italiana, introdotto da Fulvio Colucci, giornalista della&#8221;Gazzetta del Mezzogiorno&#8221;, il quale sottolinea come «andrebbero rivisitati i quadri normativi, successivi al ventennio fascista e che concorrono a creare dubbi sulla libertà̀ di espressione anche se la Costituzione - all&#8217;art.21 - è chiara a riguardo». «Il giornalista -dice Colucci- deve impedire chei fatti scompaiano, deve resistere».<br />
Arriva poi il momento tanto atteso. La parola passa infatti a Marco Travaglio che parla per un&#8217;ora circa cominciando dalla libertà ̀d&#8217;informazione e poi spaziando un po&#8217; su tutto ciò che -scandisce- «viene nascosto dai media». «I giornali e le televisioni - dice Travaglio- devono raccontare ciò ̀che il &#8220;potere&#8221; non comunica. In Italia abbiamo quasi tutte le televisioni nella mani del presidente del Consiglio. La trasmissione &#8220;Annozero&#8221; nonostante abbia una media del 23-24% di share (con punte del 30) va in onda solo perché ́c&#8217;è̀ una sentenza del tribunale di Roma». Poi Travaglio si ricollega alla cronaca politica di questi giorni, in particolare al &#8220;processo breve&#8221; oppure, come lo definisce lui stesso, &#8220;processo morto&#8221;: «Gli imputati -spiega- la faranno franca in modo rapido e altrettanto rapidamente coloro che sono vittime nei processi (le parti civili) non avranno più̀ giustizia; nel processo breve rientrerebbero quasi tutti i reati che prevedono una pena al di sotto dei 10 anni, tranne alcuni come quello d&#8217;immigrazione clandestina (il reato commesso dall&#8217;immigrato per il solo fatto di essere clandestino), che avrebbe il processo lungo mentre chi è sottoposto a processo per lo scandalo della Parmalat rientrerebbe nel processo breve». Travaglio allarga lo sguardo sino allo&#8221;scudo fiscale&#8221;che «farà rientrare i soldi dei mafiosi» e alla missione in Afghanistan che «l&#8217;informazione continua a definire missione di pace quando invece è̀ una vera missione di guerra». Quindi, dice il giornalista, «siamo in un sistema dell&#8217;informazione guidato dall&#8217;imprenditore, dal politico, dal potente di turno che fa dire ciò ̀che lui vuole».<br />
Travaglio conclude l&#8217;incontro laertino e, dopo aver autografato decine di libri, si reca a Castellaneta, nel cineteatro &#8220;Valentino&#8221;, dove ad attenderlo ci sono gli operai della &#8220;Miroglio&#8221; che hanno visto svanire la speranza chiamata &#8220;Intini &#8220;, si stanno riqualificando (a questo punto non si sa per cosa&#8230;) e hanno richiesto al giornalista uno speciale di &#8220;Annozero&#8221; per accenderei riflettori sui loro problemi. Infine, l&#8217;incontro con gli studenti del Perrone e del Flacco,in compagnia del dirigente scolastico Rocco Loreto. Anche questo secondo incontro è stato molto partecipato, a testimonianza del fatto che l&#8217;opinione pubblica ha sete d&#8217;informazione, quella vera, quella che non fa scomparire i fatti.</p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;">Fonte: <a href="http://www.corgiorno.it" target="_blank">Corriere del Giorno</a></p>
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		<title>Marco Travaglio a Laterza</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 21:45:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Agorà</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[
Venerdì 20 Novembre 2009

Ore 17:00 - Sala Ricevimenti Raphael
Via San Falco - Laterza (Ta)

Società e Progresso organizza l&#8217;incontro con il giornalista Marco Travaglio.
Interverranno: Bruno Bongermino e Francesco Di Candia (Società e Progresso) e Fulvio Colucci (Gazzetta del Mezzogiorno)
dai la tua adesione su  
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://agoralaterza.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2009/11/travaglio-a-laterza-2.jpg"><img class="aligncenter" src="http://agoralaterza.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2009/11/travaglio-a-laterza-2.jpg" alt="travaglio-a-laterza-2" width="476" height="666" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: x-large;">Venerdì 20 Novembre 2009<br />
</span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: x-large;">Ore 17:00 - Sala Ricevimenti Raphael</span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: x-large;">Via San Falco - Laterza (Ta)</span></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: large;">Società e Progresso <span style="font-size: small;">organizza l&#8217;</span></span>incontro con il giornalista <span style="font-size: x-large;">Marco Travaglio</span>.</p>
<p style="text-align: center;">Interverranno: Bruno Bongermino e Francesco Di Candia (Società e Progresso) e Fulvio Colucci (Gazzetta del Mezzogiorno)</p>
<p style="text-align: center;">dai la tua adesione su  <a href="http://www.facebook.com/event.php?eid=324043635021"><img src="http://www.agoralaterza.altervista.org/immagini/agorafb.jpg" alt="" width="127" height="44" /></a></p>
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		<title>Diversamente Uguali</title>
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		<pubDate>Sun, 15 Nov 2009 14:27:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Agorà</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[

di Fabiola Manzoli
La scuola per la pace
Premiazione degli alunni dell&#8217;istituto d&#8217;arte
Giovedì 29 ottobre presso la Cittadella della Cultura si è tenuta la manifestazione  &#8220;Diversamente uguali. La Scuola per la Pace&#8221;-, organizzata  dalla scuola media Dante Michelangelo di Laterza e con la partecipazione di tutte le istituzioni scolastiche del territorio..
I ragazzi dell&#8217;Isa hanno partecipato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 	 	 --></p>
<p><em><img class="size-full wp-image-489 alignleft" title="img_2064_small" src="http://agoralaterza.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2009/11/img_2064_small.jpg" alt="img_2064_small" width="227" height="170" /></em></p>
<p style="text-align: right;">di <strong>Fabiola Manzoli</strong></p>
<p><em>La scuola per la pace</em></p>
<p style="text-align: left;">Premiazione degli alunni dell&#8217;istituto d&#8217;arte</p>
<p align="justify">Giovedì 29 ottobre presso la Cittadella della Cultura si è tenuta la manifestazione  &#8220;Diversamente uguali. La Scuola per la Pace&#8221;-, organizzata  dalla scuola media Dante Michelangelo di Laterza e con la partecipazione di tutte le istituzioni scolastiche del territorio..</p>
<p align="justify">I ragazzi dell&#8217;Isa hanno partecipato alla tavola  rotonda che si è tenuta durante la stessa manifestazione . Hanno partecipato all&#8217;incontro il giudice del tribunale dei minori di Taranto, dott. Giovanni Matichecchia , la preside Pasqua Sannelli, il Missionario Comboniano Padre Mario Cisernini e <strong>(&#8230;)<span id="more-488"></span></strong> docenti delle scuole del territorio.</p>
<p align="justify">Il  Giudice Matichecchia  ha affermato che : &#8220;La Pace inizia tra i banchi di scuola&#8221;ed  ha spiegato come occorre improntare le relazioni tra compagni sulla tolleranza e non sulla prepotenza,  che potrebbe sfociare in  violenza che è alla base  della guerra . La diversità spesso spaventa, crea timore, senso di inadeguatezza che induce i ragazzi ad aggregarsi in gruppi omologhi ed assumere  comportamenti di rifiuto ed aggressivi verso il  diverso.</p>
<p align="justify">Il Giudice ha concluso affermando che la società è affidata a noi ragazzi perché abbiamo  il compito di eliminare le pulsioni dell&#8217;odio, sforzandoci di assumere comportamenti più tolleranti verso gli altri.</p>
<p align="justify">La preside Prof.ssa  Pasqua Sannelli sottolinea come  il fenomeno dell&#8217;immigrazione sia dovuto essenzialmente  alle guerre e alle condizioni di miseria in cui versano i popoli del terzo mondo, per cui molti uomini si allontanano dalle loro terre e dai loro affetti alla ricerca del diritto ad una esistenza dignitosa ed al riparo dalle violenze. Chiedono  ospitalità ai Paesi liberali dell&#8217;occidente , che spesso li respingono  in nome  del diritto alla sicurezza , come se fossero tutti delinquenti o assassini , negando loro il diritto all&#8217;accoglienza  e il  diritto alla vita.  Ed è il Missionario Comboniano Padre Mario Cisernini ad illustrare con un video la situazione disastrosa di alcune zone dell&#8217;Africa come la Nigeria e  il Ghana, mettendo  in evidenza i motivi del fenomeno immigratorio: le guerre civili, una agricoltura senza sbocchi, le terre rubate agli agricoltori dalle multinazionali, le estreme condizioni di povertà, l&#8217; assenza di scolarizzazione per mancanza di scuole ed insegnanti.</p>
<p align="justify">Il momento più bello della manifestazione è stata la testimonianza  dei ragazzi africani ospitati dalla Diocesi di Castellaneta  nel nostro Paese, che alla domanda &#8220;Qual è il tuo sogno?&#8221; hanno risposto :&#8221;Sentirmi una persona con dignità e che mia  moglie e i miei  figli vengano rispettati come le vostre moglie e figli qui da voi&#8221;. In tale manifestazione si è proceduto alla premiazione di Poesie , racconti ed elaborati grafici-pittorici sul tema della Pace.  Il primo premio per la Sezione Giovani artisti Grafico-pittorico è stato assegnato alla  classe III A dell&#8217;Istituto D&#8217;Arte con un elaborato che ha espresso il  tema dell&#8217;emigrazione e delle diversità.  L&#8217;alunna Festa Francesca ha descritto l&#8217;opera che rappresenta  mani di uomini di razze diverse sovrapposte, intrecciate tra di loro che danno forma ad una colomba, che esprime l&#8217;esigenza spirituale della pace universale tra tutti gli uomini . I diversi colori delle mani esaltano le differenze tra i popoli che tuttavia nella loro unione manifestano il rispetto per le loro culture e religioni. Al secondo posto si è classificata la V A con un elaborato nel quale il dramma umano viene espresso attraverso la sofferenza di volti e corpi che si accavallano con semplici linee ricche di espressività. Al  terzo posto si è classificata la II A con un elaborato composto da due grandi occhi appartenenti a uomini di razza diversa che guardano nella stessa direzione.</p>
<p align="justify">La preside Prof.ssa Sannelli ha chiuso  i lavori ringraziando gli insegnanti e gli alunni per la partecipazione e la produzione di poesie, racconti e quadri per la profondità dei pensieri e riflessioni  espressi e per la creatività ed originalità trasmessi dalle opere.</p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: large;"><span style="color: #ff0000;">LE OPERE PREMIATE:</span></span></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://agoralaterza.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2009/11/img_2056.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-490" title="img_2056" src="http://agoralaterza.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2009/11/img_2056-1024x768.jpg" alt="img_2056" width="430" height="323" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://agoralaterza.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2009/11/img_2061.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-491" title="img_2061" src="http://agoralaterza.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2009/11/img_2061-1024x768.jpg" alt="img_2061" width="430" height="323" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://agoralaterza.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2009/11/img_2064.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-492" title="img_2064" src="http://agoralaterza.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2009/11/img_2064-1024x768.jpg" alt="img_2064" width="430" height="323" /></a></p>
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		<title>Lettera aperta alla Nazione Italiana</title>
		<link>http://agoralaterza.altervista.org/blog/2009/10/lettera-aperta-alla-nazione-italiana/</link>
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		<pubDate>Sat, 31 Oct 2009 17:50:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Agorà</dc:creator>
		
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		<category><![CDATA[Riceviamo e Pubblichiamo]]></category>

		<category><![CDATA[Italia]]></category>

		<category><![CDATA[Lettera all'Italia]]></category>

		<category><![CDATA[Mariastella Iacoviello]]></category>

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		<description><![CDATA[di Maristella Iacoviello
Cara Italia,
così ti ritrovi un&#8217;altra volta a listare il tricolore di lutto, a vedere il pianto e lo strazio collettivo davanti a sei bare.
Avevamo partecipato di nuovo tutti insieme, stretti in un abbraccio il 6 aprile scorso, quando la terra ha tremato e anche lì abbiamo pianto, abbiamo incolpato e assolto. Già, perché [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;">di <strong>Maristella Iacoviello</strong></p>
<p><img class="alignleft" src="http://4.bp.blogspot.com/_Uu_0z9hES-o/SWyKwlCvBYI/AAAAAAAAFnc/FpU_6RAAFls/s400/letter.gif" alt="" width="220" height="185" />Cara Italia,</p>
<p>così ti ritrovi un&#8217;altra volta a listare il tricolore di lutto, a vedere il pianto e lo strazio collettivo davanti a sei bare.<br />
Avevamo partecipato di nuovo tutti insieme, stretti in un abbraccio il 6 aprile scorso, quando la terra ha tremato e anche lì abbiamo pianto, abbiamo incolpato e assolto. Già, perché adesso si fa giustizia anche dal salotto di casa, siamo giudici di un unico tribunale, la tivù. Cara Italia, anche oggi hai mostrato il tuo cuore <strong>(&#8230;)<span id="more-485"></span> </strong>lacerato e straziato (è questo che mi rende orgogliosa di te), quando una parte del Paese, soprattutto i giovani, ha imparato un nuovo tormentone: &#8220;crisi economica&#8221;, &#8220;crisi dei mutui&#8221; e il termine &#8220;precariato&#8221;. Ad esso ormai ci si deve rivolgere come un santo, forse per chiedere la grazia del posto di lavoro. C&#8217;è chi manifesta per il posto di lavoro e abbiamo imparato che di lavoro si muore. Li chiamano &#8220;i mali sociali&#8221;, ma tu cara Italia sorridi solo d&#8217;estate, quando i tuoi lidi e le tue coste sono pullulanti di gente che per un po&#8217; dimentica i tuoi problemi.<br />
Ho imparato anche che con un colpo di bacchetta magica tutto si può risolvere: ho pensato al &#8220;nuovo miracolo italiano di Berlusconi&#8221;, alla ricostruzione in tempi brevi dell&#8217;Abruzzo, mentre ci si dimentica sempre più del Mezzogiorno d&#8217;Italia, diviso tra i problemi dell&#8217;occupazione e la politica del federalismo fiscale; ad una parte di Sud controllata dalla malavita organizzata, dalla crisi di occupazione e investimenti i tuoi politici lascerebbero gestire fiumi di denaro.<br />
Sei un Paese pieno di contraddizioni: al Nord, dove si produce, parlano di &#8220;gabbie salariali&#8221;, forse l&#8217;operaio del Nord può avere cinque televisori perché la tecnologia ci ha imposto di essere <em>decoderizzati</em>. Ma il nonno del Nord è intelligente quanto quello del Sud? Sai, al Nord i tuoi vecchi vanno a giocare a bocce o a ballare, qui al Sud consumano le panchine. Si avrà il tempo per imparare a usare il decoder? E nel Sud ci saranno famiglie che potranno permettersi a malapena il televisore?<br />
C&#8217;è la crisi, c&#8217;è chi non riesce ad arrivare alla fine del mese, però tu ci vuoi come la società dell&#8217;immagine docet: belli, ricchi e tecnologizzati. Ad un giovane qualsiasi permetti di diventare qualcuno solo se sei amico di&#8230;; a un giovane come me e come altri insegni il significato della parola sacrificio-rinuncia.<br />
Beh cara Italia, chissà quale altro male piangeremo, su cos&#8217;altro ci arrabbieremo e ci ergeremo a giudici superiori per emettere un verdetto che non lasci possibilità d&#8217;appello.<br />
Ah, cara Italia, vorrei concludere lasciandoti con un pensiero positivo, ma le circostanze mi obbligano a dirti: alla bandiera tricolore, simbolo del tuo-nostro orgoglio (mi verrebbe da dire solo calcistico), aggiungine un quarto, il nero.</p>
<p align="right">Con affetto, una patriota.</p>
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		<title>&#8220;A Maèstre&#8221; - Ringraziamenti</title>
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		<pubDate>Sun, 18 Oct 2009 18:59:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Agorà</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>

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		<category><![CDATA[A Maèstre]]></category>

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		<category><![CDATA[Minei]]></category>

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		<category><![CDATA[Ringraziamenti]]></category>

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]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://agoralaterza.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2009/10/testo.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-472" title="testo" src="http://agoralaterza.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2009/10/testo-727x1024.jpg" alt="testo" width="407" height="574" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://agoralaterza.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2009/10/fota.jpg"><img class="size-large wp-image-474 aligncenter" title="foto-assessore" src="http://agoralaterza.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2009/10/fota-1024x733.jpg" alt="foto-assessore" width="405" height="290" /></a></p>
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		</item>
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		<title>Sentiamo la vostra&#8230;</title>
		<link>http://agoralaterza.altervista.org/blog/2009/09/sentiamo-la-vostra/</link>
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		<pubDate>Wed, 23 Sep 2009 17:28:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Agorà</dc:creator>
		
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		<category><![CDATA[Aiuto]]></category>

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		<category><![CDATA[De Andrè]]></category>

		<category><![CDATA[Impressioni concerto]]></category>

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		<description><![CDATA[
Per il prossimo numero di Agorà stiamo raccogliendo le vostre impressioni sul concerto, da noi organizzato, in tributo a Fabrizio De Andrè, svoltosi a Laterza il 20 Agosto in Vico Balbo.
Scrivete, nell&#8217;apposito modulo dei commenti quello che vi è piaciuto, quello che invece non vi è proprio andato giù, pensieri sulla serata&#8230; in pratica fateci [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://simooosanvi.files.wordpress.com/2009/01/fabrizio-de-andre.jpg" alt="" width="320" height="303" /></p>
<p style="text-align: left;">Per il prossimo numero di Agorà stiamo raccogliendo le vostre impressioni sul concerto, da noi organizzato, in tributo a Fabrizio De Andrè, svoltosi a Laterza il 20 Agosto in Vico Balbo.</p>
<p style="text-align: left;">Scrivete, nell&#8217;apposito modulo dei commenti quello che vi è piaciuto, quello che invece non vi è proprio andato giù, pensieri sulla serata&#8230; in pratica fateci sapere cosa ne pensate della serata.</p>
<p style="text-align: left;">La redazione sceglierà i commenti migliori e saranno pubblicati sul prossimo numero di Agorà!</p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: center;">COMMENTA ANCHE SU <a href="http://www.facebook.com/home.php#/event.php?eid=115760627006&amp;ref=ts"><img src="http://www.agoralaterza.altervista.org/immagini/agorafb.jpg" alt="" width="127" height="44" /></a></p>
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		<title>Inaugurazione della nuova sede del Centro Diurno socio-educativo-riabilitativo per disabili del Comune di Laterza</title>
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		<pubDate>Wed, 26 Aug 2009 11:33:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Agorà</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>

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		<category><![CDATA[Disabili]]></category>

		<category><![CDATA[Laterza]]></category>

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		<description><![CDATA[
Il giorno 23 luglio 2009 è stata inaugurata la nuova sede del Centro Diurno per disabili nella struttura dell&#8217; ex pronto soccorso. Il Centro Diurno è un&#8217;importante risorsa del nostro territorio che accoglie ragazzi e adulti disabili che hanno ottemperato all&#8217;obbligo scolastico e che vivono con le proprie famiglie evitando il ricovero in istituto e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 	 	 --></p>
<p align="justify">Il giorno 23 luglio 2009 è stata inaugurata la nuova sede del Centro Diurno per disabili nella struttura dell&#8217; ex pronto soccorso. Il Centro Diurno è un&#8217;importante risorsa del nostro territorio che accoglie ragazzi e adulti disabili che hanno ottemperato all&#8217;obbligo scolastico e che vivono con le proprie famiglie evitando il ricovero in istituto e dando loro la possibilità di sviluppare le proprie capacità residue di autonomia e socializzazione. Attualmente il Centro Diurno è gestito con impegno e soddisfazione dalla Cooperativa ADAM di Laterza.</p>
<p align="justify">Nella nuova sede vi è la possibilità per i ragazzi di usufruire di spazi più ampi e confortevoli rispetto alla vecchia collocazione, con la presenza di ambienti comuni spaziosi e la suddivisione dei <strong>(&#8230;)</strong> <span id="more-464"></span>locali per lo svolgimento delle attività giornaliere antimeridiane e pomeridiane consistenti in un Laboratorio di ceramica, un Laboratorio di musica, un Laboratorio di teatro, un Laboratorio di cucina.</p>
<p align="justify">Al taglio del nastro hanno presenziato tutti gli operatori del centro, gli utenti e le loro famiglie, l&#8217;assessore ai servizi sociali Nicola Saccomanni, il vigile Scarati del Comando di Polizia Municipale del Comune di Laterza e si è proceduto a scoprire la targhetta di ceramica. E&#8217; seguita la benedizione della sede da parte del Parroco di Santa Croce Don Michele Quaranta.</p>
<p align="justify">Durante la festa di inaugurazione i ragazzi hanno dimostrato con grande capacità ed entusiasmo i risultati raggiunti durante l&#8217;anno nelle diverse attività meravigliando i numerosi presenti con l&#8217; esecuzione di piccoli brani musicali del repertorio popolare suonando diatoniche e xilofoni,  hanno poi ricevuto dal vigile del Comando di Polizia Municipale,  gentilmente intervenuto, i patentini del buon pedone a conclusione del progetto &#8220;Educazione stradale&#8221; , grande successo hanno riscosso i manufatti di ceramica tipici della maiolica laertina e infine ci hanno addolcito il palato con i gustosi prodotti del Laboratorio di cucina.</p>
<p align="justify">Grande soddisfazione è stata manifestata dall&#8217;assessore ai servizi sociali Nicola Saccomanni per l&#8217;impegno profuso dagli operatori della Cooperativa ADAM  e soprattutto stupore e meraviglia per i risultati raggiunti da ciascun utente nei limiti delle loro disabilità ma soprattutto nella loro unicità.  L&#8217;assessore ha inoltre ricordato che anche durante il periodo estivo in cui il centro diurno è chiuso l&#8217;amministrazione non lascia soli i ragazzi disabili e le loro famiglie ma organizza ormai da diversi anni il progetto estivo &#8220;Agosto da Turisti&#8221; con colonia al mare a Ginosa Marina e piccole gite ed escursioni.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Grazie!</title>
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		<pubDate>Fri, 21 Aug 2009 12:44:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Agorà</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>

		<category><![CDATA[Eventi]]></category>

		<category><![CDATA[Fabrizio De Andrè]]></category>

		<category><![CDATA[Grazie]]></category>

		<category><![CDATA[Tributo a De André]]></category>

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		<description><![CDATA[
L&#8217;associazione Società e Progresso ringrazia tutti coloro che hanno partecipato e che hanno reso questa iniziativa una delle più belle dell&#8217;estate laertina. Un sentito grazie agli sponsor che hanno garantito la perfetta riuscita della serata, al Comune di Laterza, e soprattutto ai gruppi che gratuitamente ci hanno deliziato con la loro musica.
Ci auguriamo che questi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" src="http://www.alessandriacolori.org/public/deandre.jpg" alt="" width="500" height="670" /></p>
<p>L&#8217;associazione Società e Progresso ringrazia tutti coloro che hanno partecipato e che hanno reso questa iniziativa una delle più belle dell&#8217;estate laertina. Un sentito grazie agli sponsor che hanno garantito la perfetta riuscita della serata, al Comune di Laterza, e soprattutto ai gruppi che gratuitamente ci hanno deliziato con la loro musica.</p>
<p>Ci auguriamo che questi eventi, fulcro della cultura spesso carente nella nostra ridente località, siano più frequenti in modo da far sviluppare un turismo culturale che possa garantire una più ampia visibilità al nostro territorio e ai nostri beni artistici.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Società e Progresso</strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Tributo a De André</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Aug 2009 12:46:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Agorà</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>

		<category><![CDATA[Eventi]]></category>

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		<category><![CDATA[Agorà]]></category>

		<category><![CDATA[Comune di Laterza]]></category>

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		<category><![CDATA[Speciale]]></category>

		<category><![CDATA[Tributo a De André]]></category>

		<category><![CDATA[Vico Balbo]]></category>

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		<description><![CDATA[
Giovedì 20 Agosto 2009
Ore 21:00 - Vico Balbo, Laterza (Taranto)

Agorà, Società e Progresso, Comune di Laterza organizzano il  Concerto in Tributo a Fabrizio De Andrè
introdurrà Maria Perrone (vicepresidente Società &#38; Progresso)
presenterà Morena Tamborrino
suoneranno:
After Midnight feat. Giampiero Acito da Laterza
Averla Piccola da Bari
Clear Decadence feat. M° Francesco Guida da Laterza
Coro dell&#8217; U.T.E.P. da Laterza
Golconda da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.agoralaterza.altervista.org/immagini/loca_deandre.png"><img class="aligncenter" src="http://www.agoralaterza.altervista.org/immagini/loca_deandre.png" alt="" width="476" height="666" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: x-large;">Giovedì 20 Agosto 2009</span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: x-large;">Ore 21:00 - Vico Balbo, Laterza (Taranto)</span></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: large;">Agorà, Società e Progresso, Comune di Laterza <span style="font-size: small;">organizzano il </span></span> <span style="font-size: x-large;">Concerto in Tributo a <span style="font-size: xx-large;">Fabrizio De Andrè</span></span></p>
<p style="text-align: left;">introdurrà <strong>Maria Perrone</strong> (vicepresidente Società &amp; Progresso)</p>
<p style="text-align: left;">presenterà <strong>Morena Tamborrino</strong></p>
<p style="text-align: left;">suoneranno:</p>
<p style="text-align: left;"><strong>After Midnight</strong> <strong>feat. Giampiero Acito</strong> da Laterza</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.facebook.com/pages/Averla-Piccola/56420708692#" target="_blank"><strong>Averla Piccola</strong></a> da Bari</p>
<p style="text-align: left;"><strong><a href="http://www.myspace.com/cleardecadence" target="_blank">Clear Decadence</a> feat. M° Francesco Guida</strong> da Laterza</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Coro dell&#8217; U.T.E.P.</strong> da Laterza</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.myspace.com/golcondaband" target="_blank"><strong>Golconda</strong></a> da Taranto</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Perrone Marinunzia feat. Clear Decadence &amp; M° Francesco Guida</strong> da Laterza</p>
<p style="text-align: left;"><strong>e molti altri&#8230;</strong></p>
<p style="text-align: center;">dai la tua adesione su  <a href="http://www.facebook.com/home.php#/event.php?eid=115760627006&amp;ref=ts"><img src="http://www.agoralaterza.altervista.org/immagini/agorafb.jpg" alt="" width="127" height="44" /></a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>“La Città delle Nuvole” del giornalista altamurano Carlo Vulpio.</title>
		<link>http://agoralaterza.altervista.org/blog/2009/08/%e2%80%9cla-citta-delle-nuvole%e2%80%9d-del-giornalista-altamurano-carlo-vulpio/</link>
		<comments>http://agoralaterza.altervista.org/blog/2009/08/%e2%80%9cla-citta-delle-nuvole%e2%80%9d-del-giornalista-altamurano-carlo-vulpio/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 12 Aug 2009 15:45:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Agorà</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>

		<category><![CDATA[Eventi]]></category>

		<category><![CDATA[Agorà]]></category>

		<category><![CDATA[Marescotti]]></category>

		<category><![CDATA[Piazzanews.it]]></category>

		<category><![CDATA[Società e Progresso]]></category>

		<category><![CDATA[Vulpio]]></category>

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		<description><![CDATA[fonte: Piazzanews.it
di Francesco Di Candia
Non ci sono nuvole. Il cielo è terso. Spira una fresca tramontana. E’ estate piena (siamo al 6 di Agosto), l’evento è insolito, l’argomento ostico. Ma c’è gente. Tanta, già da quando arriviamo a Vico Balbo. Non capita spesso di vedere un pubblico così numeroso per la presentazione di un libro, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;">fonte: <a href="http://www.piazzanews.it" target="_blank">Piazzanews.it</a></p>
<p style="text-align: right;">di <strong>Francesco Di Candia</strong></p>
<p style="text-align: left;"><img class="alignleft" style="border: 1px solid #cccccc; margin: 0px 5px 0px 0px;" title="Anteprima galleria fotografica" src="http://www.piazzanews.it/public/ImgMed/mf2_n1_laterza_120809.jpg" alt="Anteprima galleria fotografica" width="300" height="225" />Non ci sono nuvole. Il cielo è terso. Spira una fresca tramontana. E’ estate piena (siamo al 6 di Agosto), l’evento è insolito, l’argomento ostico. Ma c’è gente. Tanta, già da quando arriviamo a Vico Balbo. Non capita spesso di vedere un pubblico così numeroso per la presentazione di un libro, specie in una sera di mezza estate. Ma il manifesto deve aver sortito il suo effetto, il passaparola anche.<br />
Sono le 20,50: cominciamo. Bruno Bongermino, il presidente di Società e Progresso, associazione promotrice unica dell’incontro, legge un discorso breve, ma intenso: “Quando le amministrazioni sono assenti o latitano dobbiamo cercare di fare qualcosa per movimentare le serate estive”. Lo scopo della serata è informare: al centro il libro - inchiesta “La Città delle Nuvole” del giornalista altamurano Carlo Vulpio, già autore nel 2008 del poderoso “Roba Nostra”. Il dovere di informare: perché “l’ignoranza allieta l’ingordigia dei potenti”, constata amaramente il giovane presidente dell’associazione. Un’ignoranza determinata anche dal sistema mediatico italiano: “Chi è Carlo Vulpio? E’ una domanda <strong>(&#8230;)</strong> <span id="more-439"></span>che ho posto a tanti amici nelle fasi di preparazione dell’incontro: pochissimi mi hanno saputo rispondere”: rivela il sottoscritto, che ha l’onore di introdurre la serata e gli ospiti.<br />
E perché? La risposta è semplice: Vulpio è “poco noto – spiego - perché uno dei pochi giornalisti in Italia a seguire il canone di giornalismo rappreso nelle parole di Horacio Verbitsky: diffondere ciò che qualcuno non vuole che si sappia … additare ciò che è nascosto, dare testimonianza e, pertanto, essere molesto”. “Se in Italia il giornalismo fosse più cane da guardia della cittadinanza e meno cane da compagnia dei poteri forti, se il sistema dell’informazione italiano non fosse drogato da un duopolio televisivo, che determina l’agenda tematica dei cittadini, oscurando le notizie scomode e riducendosi spesso a megafono di propaganda, salvo rare meritorie eccezioni, allora Carlo Vulpio – concludo – sarebbe senz’altro più noto”. E tematiche come quelle legate alla “Città delle Nuvole”, senza dubbio più presenti all’interno del dibattito pubblico. Potrebbe apparire un romanzo, il libro in questione, ma il sottotitolo disambigua subito questa impressione: “La città delle Nuvole” è “un viaggio nel territorio più inquinato d’Europa”. “Non Chernobyl, come spesso mi rispondono quando chiedo quale sia questo territorio – confessa amaramente l’autore – ma Taranto”. Il prof. Marescotti di Peacelink, una delle prime associazioni a sollevare con forza il problema dell’inquinamento del capoluogo ionico e dintorni, snocciola i nudi e crudi dati in proposito: “il 92 per cento della diossina italiana prodotta nel 2007, 91,3 grammi, proviene da Taranto. In tutti questi anni si è depositata diossina sulla città per circa 9 kg, il triplo di quella che si depositò a Seveso nel 1976 con l’esplosione alla Icmesa”.<br />
E le altre sostanze inquinanti? Tante: benzopirene, idrocarburi policiclici aromatici, policlorobifenili, piombo, mercurio, arsenico. Tutti elementi presenti in quantità eccessiva nell’aria, sul suolo, nell’acqua di Taranto. Tutte sostanze cancerogene e/o teratogene, responsabili dell’incremento di tumori che i medici degli ospedali tarantini annotano con pazienza e sgomento. Tutte sostanze prodotte dall’Ilva, ma anche dall’Eni e dalla Cementir, le grosse industrie insistenti su Taranto. Che fare allora? Per cominciare, bisogna adeguarsi ai limiti europei per l’emissioni di diossina di 0,4 nanogrammi per metro cubo d’aria, fissati dal protocollo di Aarhus: “In Friuli l’hanno fatto con un semplice decreto del funzionario ai Lavori Pubblici e Ambiente. In Puglia è stata sì approvata una legge in tal senso, ma è una legge ingannevole – denuncia Vulpio -. Con la successiva legge di interpretazione di questa legge, sembra uno scherzo, ma non lo è, si è fatto un passo indietro, perché non sono previsti campionamenti dell’aria in continuo, i soli efficaci, ma solo scaglionati nel tempo”. Ma l’Ilva non ha avvelenato solo l’aria di Taranto. Il suo effetto è stato pernicioso anche per le casse comunali: “Sembra incredibile, ma l’intero polo industriale tarantino non è stato mai, dico mai, sottoposto ad una ispezione fiscale da parte del Comune di Taranto fino a quella disposta nel 2008 dall’ex assessore al Bilancio Rossella Fischetti – rivela il giornalista del Corriere della Sera -. Da questa ispezione si è scoperto che l’Ilva e le altre industrie evadevano abitualmente l’Ici. L’Ici del Comune che ha fatto registrare il più clamoroso crack finanziario della storia d’Italia. Le somme degli anni precedenti il 2003, inoltre, - puntualizza Vulpio - non possono più essere esatte perché cadute in prescrizione”.<br />
Oltre al danno, anzi oltre ai danni, la beffa. Il pubblico segue attento e attonito e, alla fine dell’intervento sferzante, a tratti provocatorio, del giornalista, ci sono diverse domande. “E in arrivo il referendum sulla chiusura totale o parziale dell’Ilva: cosa ne pensa Vulpio?”, quesito difficile. “Sono favorevolissimo al referendum che ritengo il più alto strumento di democrazia partecipata. E sono favorevole anche alla chiusura. Chiudendo l’Ilva i posti di lavoro possono essere recuperati nella bonifica dei siti”. D’altronde, annota il prof. Marescotti, “a Dinkia una città a Sud dell’India è in progettazione un impianto siderurgico che produrrà il doppio dell’acciaio prodotto dall’Ilva. L’India è un paese che importa acciaio – prosegue - e che con questo impianto potrà far fronte al suo fabbisogno interno molto più facilmente. Di conseguenza l’esportazioni verso l’India caleranno con evidenti ripercussioni sul mercato mondiale dell’acciaio. Sempre se la costruzione dell’impianto vada in porto. Perché i contadini locali si stanno battendo strenuamente per impedirne l’insediamento: sanno che un impianto del genere sarà la condanna a morte per l’economia rurale della zona”.<br />
Sono le 23,10 l’evento, diserto dalla quasi totalità dei politici locali, è durato due ore e venti minuti. Il tavolino su cui erano adagiate le copie del libro è sgombro. Ci sono cittadini che ne reclamano una: dovranno passare da qualche libreria per acquistarla. Il cielo è terso. Non ci sono nuvole. Anche quelle del silenzio e della disinformazione per una sera sono state diradate.</p>
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		<title>Quelle nuvole ammalate che devastano l’orizzonte</title>
		<link>http://agoralaterza.altervista.org/blog/2009/08/quelle-nuvole-ammalate-che-devastano-l%e2%80%99orizzonte/</link>
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		<pubDate>Mon, 10 Aug 2009 14:44:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Agorà</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>

		<category><![CDATA[Eventi]]></category>

		<category><![CDATA[Agorà]]></category>

		<category><![CDATA[Francesco Romano]]></category>

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		<category><![CDATA[Marescotti]]></category>

		<category><![CDATA[Società e Progresso]]></category>

		<category><![CDATA[Vulpio]]></category>

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		<description><![CDATA[Inquinamento industriale, dibattito sulla «capitale della diossina»
fonte: Gazzetta del Mezzogiorno
di Francesco Romano
LATERZA . &#8220;Vanno, vengono, ogni tanto si fermano&#8230;&#8221;: le nuvole di Fabrizio de André si muovono in sottofondo nella piccola piazza di Vico Balbo. Poesia pura, chiamata a diradarne altre, di nuvole. Ben altre: quelle, &#8220;tutte uguali&#8221;, sospese tra il centro siderurgico e il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h4>Inquinamento industriale, dibattito sulla «capitale della diossina»</h4>
<p style="text-align: right;">fonte: <a href="http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/GdM_homepage_03.php?IDCategoria=1" target="_blank">Gazzetta del Mezzogiorno</a></p>
<p style="text-align: right;">di <strong>Francesco Romano</strong></p>
<p><strong>LATERZA</strong> . &#8220;Vanno, vengono, ogni tanto si fermano&#8230;&#8221;: le nuvole di Fabrizio de André si muovono in sottofondo nella piccola piazza di Vico Balbo. Poesia pura, chiamata a diradarne altre, di nuvole. Ben altre: quelle, &#8220;tutte uguali&#8221;, sospese tra il centro siderurgico e il sole di Taranto. Il libro è &#8220;La città delle nuvole&#8221; (Edizioni Ambiente), del giornalista Carlo Vulpio: è stato presentato l&#8217;altra sera, in un incontro organizzato dall&#8217;associazione culturale &#8220;Società e progresso&#8221;, tra le case in bianco calce disposte in circolo sull&#8217;uscio del centro storico laertino. C&#8217;era l&#8217;autore, <strong>(&#8230;)</strong> <span id="more-432"></span>c&#8217;era Alessandro Marescotti di Peacelink, c&#8217;erano tanti giovani: Bruno Bongermino e Francesco Di Candia, del gruppo promotore, fanno strada dal palco. Serata senza nuvole. Almeno fino alla proiezione sul grande schermo dei dati sulla &#8220;capitale della diossina&#8221; illustrata da Marescotti, a introdurre il &#8220;Viaggio nel territorio più inquinato d&#8217;Europa&#8221;. Dati che ne moltiplicavano altri: Taranto tre volte Seveso, in comune la subdola diossina. E poi il benzo(a)pirene, le emissioni delle cokerie tradotte in &#8220;sigarette equivalenti&#8221; che fanno ammalare Silvio di tumore da fumo a undici anni appena, il policlorobifenile, il mercurio: &#8220;Un disastro ambientale con conseguenze dirette sulla salute di uomini e animali&#8221; scrive nel libro e ripete al microfono Carlo Vulpio. Intercalando storie. Titoli che sembrano fiabe e invece raccontano drammi: come &#8220;Il latte di Rosalinda&#8221;, come &#8220;Il formaggio di Ligorio&#8221;. Il giornalista mescola metafore e testimonianze, intreccia fatti e informazione (quella non data, quella non cercata, quella che fa &#8220;rete&#8221;), punge, tra le pagine e in diretta, a tratti sopra le righe, amministratori e politici. Fino alla legge regionale sulla diossina del dicembre 2008 e alla &#8220;legge della legge&#8221; che tre mesi dopo &#8220;svuota di contenuto la prima&#8221;, soprattutto nei controlli non più &#8220;in continuo&#8221;, ma svolti &#8220;in tre fasi ogni anno, a settimane alterne e solo per le otto ore diurne&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Una sera d&#8217;estate con&#8230; un libro</title>
		<link>http://agoralaterza.altervista.org/blog/2009/08/una-sera-destate-con-un-libro/</link>
		<comments>http://agoralaterza.altervista.org/blog/2009/08/una-sera-destate-con-un-libro/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2009 14:34:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Agorà</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[fonte: Corriere del Giorno
di Michele Cristella
LATERZA - Qualcuno scuoteva le spalle, altri si passavano le mani sugli avambracci scoperti, altri si scarmigliavano i capelli, come per liberarsi di qualcosa: della cancerogena diossina.
Serata estiva e culturale nel rione Mesola laertino, giovedì sera: ospite un libro “ancora clandestino” di Carlo Vulpio, “La città delle nuvole – Viaggio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;">fonte: <a href="http://www.corgiorno.it/" target="_blank">Corriere del Giorno</a></p>
<p style="text-align: right;">di <strong>Michele Cristella</strong></p>
<p>LATERZA - Qualcuno scuoteva le spalle, altri si passavano le mani sugli avambracci scoperti, altri si scarmigliavano i capelli, come per liberarsi di qualcosa: della cancerogena diossina.<br />
Serata estiva e culturale nel rione Mesola laertino, giovedì sera: ospite un libro “ancora clandestino” di Carlo Vulpio, “La città delle nuvole – Viaggio nel territorio più inquinato d’Europa”, Edizioni Ambiente, 14 euro.<br />
Con Vulpio un’altra vecchia conoscenza della diossina tarantina, Alessandro Marescotti, di Peacelink. Chiamati a Laterza dall’Associazione Società e progresso che edita il giornale locale Agorà, e venuti senza alcun rimborso spese.<br />
Pubblico giovane e, considerato il tema indigesto e austero, invece che frivolo, folto, anzi foltissimo. Hanno introdotto gli organizzatori Bruno Bongermino e Francesco Di Candia. Entrambi <strong>(&#8230;)</strong><span id="more-428"></span> hanno trattato il tema della partecipazione civica alle sorti del paesello e della Nazione. Assenza della contestazione stile sessantotto, pur essendo stata fatta passare l’Onda come un remake di quei fatidici quarant’anni fa.<br />
L’inquinamento tarantino è stato mostrato da Marescotti nella nudità delle cifre, in percentuali e in assoluto. Prima che la crisi mondiale desse loro un po’ di riposo, le ciminiere tarantine nei loro 45 anni hanno prodotto più di 9 chili di diossina, tre volte Severo (1976) e ogni anno ne producono 172 grammi, il 92% di tutta quella italiana, l’8% di quella di tutta l’Europa.<br />
Marescotti ha poi spiegato che a Severo si ebbe un episodio “acuto”, ma a Taranto si ha una situazione “cronica”, cioè un’intossicazione lenta e costante che è genotossica, cioè avvelena in profondità al punto da generare figli già malati. Alla diossina vanno aggiunti un altro po’ di agenti tossici, benzopirene, mercurio, arsenico, benzene, idrocarburi policiclici aromatici, provenienti dalla raffineria dell’Eni, dalla Cementir e dall’inceneritore di Massafra. Vulpio con linguaggio giornalistico ha perfino sollevato gli animi con esempi paradossali. Un bambino dei Tamburi, ha raccontato, si lamentò che avevano sequestrato la macchina al padre perché, senza marmitta catalitica, inquinava. Tutti hanno concluso con Vulpio: e all’Ilva allora, cosa bisogna fare? Un altro paragone di Vulpio: l’inquinamento si espande in un diametro di 20 km, s’è trovata diossina nel latte delle pecore e delle puerpere: le pecore sono state abbattute e le puerpere? Infine Vulpio ha stupito tutti dicendo che nei suoi incontro con il pubblico fa sempre una domanda: qual è il posto più inquinato? Tutti rispondono Cernobyl. Ed egli replica:<br />
no è Taranto, città italiana ed europea, risparmiando, almeno ai tarantini, la passata paradisiaca quiete, lodata dai Romani sulle rive del Galeso, oggi infrequentabili.<br />
Infine la domanda inquietante: anche altre città e altre nazioni hanno acciaierie, ma non inquinamento, perché Taranto continua ad essere una città coloniale, cioè da terzo mondo? Vulpio incolpa tutti gli amministratori tarantini e pugliesi della incessante tragedia tarantina, piena di morti e di malati. Ma l’acciaieria ha in sé un peccato originale che ancora nessuno sa come lavare: fu voluta da tutti i politici di 50 anni fa, solo uno, l’ing. Siniscalchi, disse no, perché non si può far sorgere un’acciaieria alle porte di una città: doveva essere Taranto la Stalingrado d’Italia, la Sesto San Giovanni del Sud: così fu, così è ancora, da allora il mondo è cambiato, Taranto è la stessa di allora.<br />
E tuttavia la serata laertina un germe di speranza di cambiamenti lo conteneva: erano presenti pochi adulti impegnati, alcuni già nelle retrovie; nessun politico in attività, tanto quelli nascono già “imparati”; e molti giovani, ragazzi e ragazze: vanno a vedere una delle facce del loro presente per programmare il loro futuro, non stanno sulla strada dell’effimero e della svendita di sé.<br />
<span> michele.cristella@corgiorn</span>o.it</p>
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		<title>Grazie a tutti!</title>
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		<pubDate>Fri, 07 Aug 2009 11:26:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Agorà</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Cari ragazzi, mi preme davvero l&#8217;obbligo di ringraziare tutti gli artefici di questa bellissima serata in cui &#8220;si è respirato il fresco profumo della libertà&#8221;, in cui si è tentato di diradare le nuvole che spesso si frappongono fra noi e il sole, impedendoci di vedere la verità.
Ci tengo a sottolineare che essa è stata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" src="http://www.agoralaterza.altervista.org/immagini/loc_vulpio.png" alt="" width="177" height="249" />Cari ragazzi, mi preme davvero l&#8217;obbligo di ringraziare tutti gli artefici di questa bellissima serata in cui &#8220;si è respirato il fresco profumo della libertà&#8221;, in cui si è tentato di diradare le nuvole che spesso si frappongono fra noi e il sole, impedendoci di vedere la verità.<br />
Ci tengo a sottolineare che essa è stata frutto dell&#8217;impegno della sola &#8220;Società &amp; Progresso&#8221;, promotrice unica dell&#8217;evento.<br />
Ringrazio il prof.Marescotti e il dott. Vulpio che, ribadisco, sono venuti a Laterza in forma assolutamente gratuita. Anzi, mancava solo che ci offrissero la cena!<br />
Ringrazio coloro che fattivamente hanno contribuito alla riuscita dell&#8217;evento, organizzatori e soprattutto voi pubblico. Senza un pubblico di circa duecento persone questa manifestazione non avrebbe avuto tanto senso. Mi spiace per coloro che non hanno potuto partecipare, pur avendone intenzione, ma soprattutto per coloro che hanno snobbato l&#8217;evento: penso che iniziative del genere nel nostro comune siano ben rare.</p>
<p>Arrivederci al prossimo evento di &#8220;Società &amp; Progresso&#8221;.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Società e Progresso</strong></p>
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		<title>Carlo Vulpio presenta: La città delle Nuvole</title>
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		<pubDate>Wed, 05 Aug 2009 10:54:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Agorà</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>

		<category><![CDATA[Carlo Vulpio]]></category>

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		<description><![CDATA[
Giovedì 06 Agosto 2009
Ore 20:30 - Vico Balbo, Laterza (Taranto)

Società e Progresso organizza l&#8217;incontro con il giornalista Carlo Vulpio che presenterà il suo ultimo libro &#8220;La città delle nuvole. Viaggio nel territorio più inquinato d&#8217;Europa&#8220;. Interverrà il prof. Alessandro Marescotti dell&#8217;associazione Peacelink.
Solo diradando le nuvole del silenzio e della disinformazione, il sereno può ritornare.

dai la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.agoralaterza.altervista.org/immagini/loc_vulpio.png"><img class="aligncenter" src="http://www.agoralaterza.altervista.org/immagini/loc_vulpio.png" alt="" width="476" height="666" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: x-large;">Giovedì 06 Agosto 2009</span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: x-large;">Ore 20:30 - Vico Balbo, Laterza (Taranto)</span></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: large;">Società e Progresso <span style="font-size: small;">organizza l&#8217;</span></span>incontro con il giornalista <span style="font-size: x-large;">Carlo Vulpio</span> che presenterà il suo ultimo libro &#8220;<span style="font-size: x-large;">La città delle nuvole</span>. <span style="font-size: large;">Viaggio nel territorio più inquinato d&#8217;Europa</span>&#8220;. Interverrà il <strong>prof. Alessandro Marescotti</strong> dell&#8217;associazione <strong>Peacelink</strong>.</p>
<p style="text-align: center;">Solo diradando le nuvole del silenzio e della disinformazione, il sereno può ritornare.</p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;">dai la tua adesione su  <a href="http://www.facebook.com/home.php#/event.php?eid=105551754635&amp;ref=nf"><img src="http://www.agoralaterza.altervista.org/immagini/agorafb.jpg" alt="" width="127" height="44" /></a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Sondaggio #2</title>
		<link>http://agoralaterza.altervista.org/blog/2009/07/sondaggio-2/</link>
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		<pubDate>Fri, 31 Jul 2009 12:39:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Agorà</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Sondaggi]]></category>

		<category><![CDATA[Agorà]]></category>

		<category><![CDATA[Agorà #3]]></category>

		<category><![CDATA[Sondaggio]]></category>

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		<description><![CDATA[
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[Note: There is a poll embedded within this post, please visit the site to participate in this post's poll.
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		<title>Agorà #3</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Jul 2009 11:49:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Agorà</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>

		<category><![CDATA[Agorà]]></category>

		<category><![CDATA[Agorà #3]]></category>

		<category><![CDATA[Edicola]]></category>

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		<description><![CDATA[Il nuovo numero di Agorà è in Edicola

a solo 1 €

]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><span style="font-size: x-large;">Il nuovo numero di Agorà è in Edicola</span></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.agoralaterza.altervista.org/immagini/agora2.jpg"><img class="aligncenter" src="http://www.agoralaterza.altervista.org/immagini/copertina_agora_3.png" alt="" width="477" height="658" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: x-large;">a solo 1 €<br />
</span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Torneo di Briscola a 4</title>
		<link>http://agoralaterza.altervista.org/blog/2009/07/torneo-di-briscola-a-4/</link>
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		<pubDate>Wed, 22 Jul 2009 13:20:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Agorà</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>

		<category><![CDATA[Briscola]]></category>

		<category><![CDATA[Briscola a 4]]></category>

		<category><![CDATA[Laterza]]></category>

		<category><![CDATA[Società e Progresso]]></category>

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		<description><![CDATA[Società e Progresso
ORGANIZZA

per info e iscrizioni:
telefono:   3483950459
email:   societaeprogresso@hotmail.it
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1 style="text-align: center;">Società e Progresso</h1>
<h2 style="text-align: center;">ORGANIZZA</h2>
<h2 style="text-align: center;"><a href="http://www.agoralaterza.altervista.org/immagini/briscola.png"><img src="http://www.agoralaterza.altervista.org/immagini/briscola.png" alt="" width="472" height="660" /></a></h2>
<h3 style="text-align: center;"><span style="color: #ff0000;">per info e iscrizioni:</span></h3>
<h2 style="text-align: center;"><span style="color: #000000;">telefono:   3483950459</span></h2>
<h2 style="text-align: center;"><span style="color: #000000;">email:   societaeprogresso@hotmail.it</span></h2>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Oggi Sciopero</title>
		<link>http://agoralaterza.altervista.org/blog/2009/07/oggi-sciopero/</link>
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		<pubDate>Tue, 14 Jul 2009 00:33:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Agorà</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[@blog]]></category>

		<category><![CDATA[Politica]]></category>

		<category><![CDATA[14 luglio]]></category>

		<category><![CDATA[decreto Alfano]]></category>

		<category><![CDATA[decreto intercettazioni]]></category>

		<category><![CDATA[Internet]]></category>

		<category><![CDATA[libertà di informazione]]></category>

		<category><![CDATA[sciopero]]></category>

		<category><![CDATA[sciopero dei blogger]]></category>

		<category><![CDATA[sciopero dell'informazione]]></category>

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		<description><![CDATA[
Adesione all&#8217;appello di Diritto alla Rete contro il DDl alfano che imbavaglia la Internet italiana.


La redazione di Agorà Laterza aderisce allo sciopero dei blog contro il disegno di legge Alfano  sulle intercettazioni.
Dal 2 luglio è in discussione al Senato il disegno di legge Alfano sulle intercettazioni: per quanto riguarda il mondo di internet, il testo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote>
<p style="text-align: center;">Adesione all&#8217;appello di <a href="http://dirittoallarete.ning.com/" target="_blank">Diritto alla Rete</a> contro il DDl alfano che imbavaglia la Internet italiana.</p>
</blockquote>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://api.ning.com/files/dbITv0Vy15IfS0NgYA-XtugLAX2kJpk0eNbJK7Gvu4g-0AuOkbsSKddeGTY4M1PR54CmLdxLP9oR-21zY8Ek9VQkOO5URY3j/SCARICAILLOGOEPUBBLICALO.jpg" alt="" /></p>
<p>La redazione di <strong>Agorà Laterza </strong>aderisce allo sciopero dei blog contro il disegno di legge Alfano  sulle intercettazioni.</p>
<p>Dal 2 luglio è in discussione al Senato il disegno di legge <strong>Alfano</strong> sulle <strong>intercettazioni:</strong> per quanto riguarda il mondo di internet, il testo stabilisce <strong>l’obbligo di rettifica entro 48 ore</strong> per tutti i “gestori di siti informatici”. Nel caso dei blogger, in particolare, è un obbligo che riguarda post e commenti: se, quindi, una persona chiede la rettifica di una notizia che la riguarda, entro due giorni il blog deve pubblicarla. Altrimenti, sarà necessario pagare una sanzione <strong>dai 7700 ai 13mila euro</strong>. È un problema che interessa anche altri spazi web, come <strong>YouTube e Facebook.</strong></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #ff9900;"><strong>Contro il decreto Alfano, il 14 luglio, per la prima volta nella storia della Rete, i blog osserveranno una giornata di silenzio.</strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/AV15Mgg6t7Q&#038;fs=1" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><embed src="http://www.youtube.com/v/AV15Mgg6t7Q&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Valzer con Bashir</title>
		<link>http://agoralaterza.altervista.org/blog/2009/07/valzer-con-bashir/</link>
		<comments>http://agoralaterza.altervista.org/blog/2009/07/valzer-con-bashir/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 08 Jul 2009 13:35:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Agorà</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Film]]></category>

		<category><![CDATA[A.Folman]]></category>

		<category><![CDATA[Animazione]]></category>

		<category><![CDATA[Giuseppe Lamola]]></category>

		<category><![CDATA[Guerra]]></category>

		<category><![CDATA[Israele]]></category>

		<category><![CDATA[Valzer con Bashir]]></category>

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		<description><![CDATA[
di Giuseppe Lamola
(di A. Folman, coproduzione Israele-Francia-Germania, 2008).
Gli autori e l&#8217;opera
Ari Folman è un regista, attore e sceneggiatore israeliano. Già con i suoi primi due film &#8220;Clara Hakedosha&#8221; (1996) e &#8220;Made in Israel&#8221;(2001) riscuote molto successo in patria. Ma è solo con il film d&#8217;animazione &#8220;Valzer con Bashir&#8221;, che Folman ottiene il successo internazionale: proiettato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 	 	 --></p>
<p style="text-align: right;">di <strong>Giuseppe Lamola</strong></p>
<p align="justify"><em>(di A. Folman, coproduzione Israele-Francia-Germania, 2008).</em></p>
<p align="justify"><strong>Gli autori e l&#8217;opera</strong></p>
<p align="justify"><em><img class="alignleft" src="http://latavernetta.files.wordpress.com/2009/01/valzer-con-bashir2.jpg" alt="" width="236" height="341" />Ari Folman è un regista, attore e sceneggiatore israeliano. Già con i suoi primi due film &#8220;Clara Hakedosha&#8221; (1996) e &#8220;Made in Israel&#8221;(2001) riscuote molto successo in patria. Ma è solo con il film d&#8217;animazione &#8220;Valzer con Bashir&#8221;, che Folman ottiene il successo internazionale: proiettato ed apprezzato a Cannes, l&#8217;opera ha poi vinto il Golden Globe come miglior film straniero, e ricevuto una nomination agli Oscar. In Libano ne è stata vietata la proiezione perché ritenuto possibile fonte di disordini sociali. Per la sua realizzazione, Folman si è avvalso della collaborazione di David Polonsky, famoso illustratore ed insegnante alla accademia d&#8217;arte di Gerusalemme.</em></p>
<p align="justify">
<p align="justify">&#8220;Valzer con Bashir&#8221; parla della guerra in Libano del 1982. In quell&#8217;occasione alcuni terroristi <strong>(&#8230;)</strong> <span id="more-377"></span>palestinesi uccisero Bashir Gemayel, leader dei <em>falangisti</em> libanesi di religione cristiana. Alcuni giorni dopo, i falangisti si vendicarono con un vero e proprio massacro di palestinesi innocenti (circa tremila, tra cui donne, bambini ed anziani) nei campi profughi di Sabra e Chatila. Tutto avvenne davanti agli occhi della terza forza in campo: i &#8220;neutri&#8221; soldati israeliani (che erano lì perché Israele aveva da poco invaso il Libano), inermi spettatori, marchiati poi dal senso di colpa di non aver fatto niente per evitare il genocidio.</p>
<p align="justify">All&#8217;inizio della storia, il regista-protagonista Ari Folman non ha memoria di questi eventi, cui lui stesso ha partecipato come militare israeliano. Durante il percorso della narrazione riaffiorano però pezzi di ricordi, sotto forma di sogni ricorrenti e flashback, e Folman ricostruisce tutto anche grazie ai racconti di altri suoi ex compagni militari. Lo spettatore così scopre insieme a lui, affascinato e terrificato, ogni tassello, mentre fiction e realtà si fanno indistinguibili. La vera novità di questo lungometraggio è il punto di vista: non le solite dinamiche della guerra viste da un occhio esterno, ma un uomo che ha vissuto direttamente l&#8217;esperienza e ci torna su in maniera inquieta ed autocritica. Il finale è poi spiazzante e shockante, duro come solo la realtà sa essere, capace di imprimersi nella memoria, e di risvegliare la memoria collettiva di un intero paese (Israele). Il film forse pecca un po&#8217; nel non esplicitare con chiarezza il retroterra storico alla base degli eventi narrati, probabilmente perché gli autori erano interessati a parlare delle atrocità dell&#8217;uomo e della guerra, non solo di <em>questi</em> uomini e <em>questa</em> guerra in particolare.</p>
<p align="justify">Il mondo dell&#8217;animazione non è certo nuovo a temi adulti ed importanti, che tranquillamente sarebbero potuti essere film o libri. Eppure questo &#8220;cartone animato&#8221; ha qualcosa in più. È un documentario, è un&#8217;analisi psicologica. È una domanda sulle ragioni della guerra, una domanda quantomai priva di risposte sensate.</p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><span style="color: #ff0000;">il trailer del film:</span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #000000;"><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/IHfGrxtm4jo&#038;fs=1" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><embed src="http://www.youtube.com/v/IHfGrxtm4jo&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></span></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Domani 21.04.09</title>
		<link>http://agoralaterza.altervista.org/blog/2009/07/domani-210409/</link>
		<comments>http://agoralaterza.altervista.org/blog/2009/07/domani-210409/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 06 Jul 2009 20:06:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Agorà</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>

		<category><![CDATA[Cultura]]></category>

		<category><![CDATA[Riceviamo e Pubblichiamo]]></category>

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di Giuseppe De Biasi
Il grande critico cinematografico Serge Daney non apprezzava il fenomeno &#8220;we are the world&#8221;, non si fidava di tanti cantanti ricchissimi che cantavano contro la fame nel mondo. Nel senso che non c&#8217;era una vera denuncia, si ascoltava la canzonetta, ci si sentiva più buoni, una specie di lassativo morale, una purga ben confezionata. La versione italiana per [...]]]></description>
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<p style="text-align: right;">di <strong>Giuseppe De Biasi</strong></p>
<p align="left"><img class="alignleft" src="http://lifecommunication.myblog.it/media/00/00/550218389.jpg" alt="" width="299" height="176" />Il grande critico cinematografico Serge Daney non apprezzava il fenomeno &#8220;we are the world&#8221;, non si fidava di tanti cantanti ricchissimi che cantavano contro la fame nel mondo. Nel senso che non c&#8217;era una vera denuncia, si ascoltava la canzonetta, ci si sentiva più buoni, una specie di lassativo morale, una purga ben confezionata. La versione italiana per il terremoto in Abruzzo mi fa lo stesso effetto, a parte l&#8217;orribile canzone (almeno quella americana era piacevole e orecchiabile) siamo davanti allo stesso fenomeno patinato, liscio, pulito, da studio di registrazione, sciolto dal contesto drammatico, dove &#8220;l&#8217;industria del senso di colpa&#8221;,  ci rifila una canzonetta <strong>(&#8230;)</strong><span id="more-370"></span> al posto  dell&#8217;indignazione etica, una &#8221;catarsi nazionale&#8221; con la quale ci si lava la coscienza, e qualche euro piove dall&#8217;alto sulle macerie, mentre nessuno osa fare una canzone dove si &#8220;cantano&#8221; i nomi  dei responsabili, dove si canta lo scandalo del cinismo di chi metteva sabbia per costruire case pensando solo al profitto e fregandosene della vita degli altri. A questo proposito è esemplare un passaggio nel testo della canzone quando si dice &#8221; con un po&#8217; di fortuna si può</p>
<p align="left">dimenticare&#8221;. Dimenticare? Fortuna? Renato Zero, Pino Daniele, Nannini, ma vi si è fumato il cervello? Questi sono concetti atroci di una canzone reazionaria, una grande bufala mediatica, e voi vi prestate a questa presa per i fondelli. Fate canzoni prima dei disastri, canzoni di denuncia, canzoni scomode, usate gli studi di registrazione anche per innescare una vera rivolta morale, e non per mandarci a letto con la coscienza a posto, grazie. Grazie anche ad Agorà se vorrà pubblicarmi.</p>
<p align="left">p.s.:E avete rotto le palle anche con le &#8220;partite del cuore&#8221;.</p>
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<p style="text-align: center;"><span style="color: #ff0000;">il video della canzone &#8220;incriminata&#8221;:</span></p>
<p style="text-align: center;"><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/lT8YxQCM_d0&#038;fs=1" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><embed src="http://www.youtube.com/v/lT8YxQCM_d0&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
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