Agorà

Diciamocelo: ce n’era bisogno. C’era bisogno di un bel cambio d’abito. Dopo 15 anni, quel vestito cominciava a starci stretto. Allora cambiamo! Certo, ne hanno avuto di coraggio coloro che ci hanno regalato quest’occasione….o sarà stata fiducia? Avranno fatto bene? Me lo direte voi domani…

Dare una svolta ad un giornale come questo, con la sua storia, il suo vissuto, i suoi perchè, non è facile, ma è stato necessario. Bisogna evolversi, perché tutto intorno a noi lo fa e noi non possiamo restare a guardare. Certo, l’ho già detto, non è affatto semplice, e nessuno ci ha mai detto che lo sarebbe stato, anzi. All’inizio c’è la paura di sbagliare nel rapportarsi con un pezzo di storia, con quello che è ritenuto da molti “il” giornale di Laterza, che nelle sue pagine ha sempre raccolto momenti decisivi del paese stesso, diventando manifesto della nostra cultura; ma quando l’alternativa è la cristallizzazione di un progetto invariato negli anni, si mettono da parte le incertezze e si comincia a ragionare con il cuore. Nascono così progetti, idee buone, altre pessime o azzardate, discussioni a cui può porre fine solo la convinzione nelle proprie idee. Si comincia così a lavorare ad un Agorà nuovo, dove i temi trattati ci toccano da vicino, dove potrà sembrare strano a volte scoprire che ciò che sentiamo nei TG nazionali non è poi lontano dalla realtà del nostro piccolo paese. Un giornale dove le notizie non hanno più solo la possenza dei concetti, data da una penna con una certa esperienza, ma anche una forte spavalderia, dettata dai nostri 20 anni, che serve a celare però tanta incertezza. Nasce un giornale giovane, scritto da giovani, per i giovani… e non mi riferisco ad una gioventù anagrafica, bensì un modo nuovo di approcciarsi ai fatti, più vicino ai nostri stati d’animo, più vicino alle nostre domande, che ci ricordano che fuori dal nostro paese, c’è un mondo fatto di idee, concetti, contraddizioni. Questo e molto altro ancora è quello che con questa nuova gestione puntiamo a realizzare. Saranno obiettivi dettati dall’incoscienza, o semplicemente dalla voglia di usufruire a pieno di un mezzo vicino a tutti, capace di portare con se pensieri, idee, iniziative, punti di vista? Me lo direte voi domani… So solo che quando credi fermamente in qualcosa, non ci dormi la notte, per far si che tutto vada per il meglio, e questo sta succedendo a noi. Certo, non saremo in tanti, ma a volte un solo grido riecheggia più di centomila voci fatue. Io credo in quello che dico, perciò facciamo in modo che il nostro grido riecheggi per tutto il paese e oltre, portando con se i nostri pensieri di bocca in bocca, liberandoli dall’apatia che li attanaglia. Gridiamo insieme per il nostro futuro.

Gridiamo insieme per far sentire che ci siamo!

Il Direttore di Agorà

Fosco Vitantonio